RICCARDO VENO | 29 luglio 2010 + 24 giugno 2011

Riccardo Veno è nato a Napoli l’1 febbraio 1965.

Artista dalla poliedrica formazione, nei primi anni ottanta, parallelamente agli studi di danza contemporanea e recitazione, si avvicina allo studio del clarinetto e del sassofono. Dopo varie esperienze con compagnie di danza napoletane (Movimento-Danza di Gabriella Stazio e Comp.86 di Marianna Troise) per le quali oltre all’attività di attore-danzatore compone le musiche per varie performances, e la partecipazione a vari laboratori di teatro e danza di, tra gli altri, Antonio Neiwiller e Raffaella Giordano, nel 1988 si trasferisce a New York.

Durante i due anni trascorsi nella metropoli americana studia sassofono con David Gross, frequenta la Alwin Nikolais dance-school ed ha la fortuna di incontrare e collaborare con musicisti jazz dell’area della Knitting Factory, il tempio della musica di ricerca newyorchese, e di far parte della band di Steve Thorton, già percussionista di Miles Davis, suonando in vari clubs cittadini.

Tornato in Italia prosegue i propri studi musicali con Jerry Bergonzi, Enzo Nini e Maurizio Giammarco e dopo le collaborazioni con i 666, Maurizio Capone e la partecipazione al primo disco dei 99Posse (Curre curre guagliò), dà vita ai UazzMatazz, uno dei primi progetti di acid-jazz in Italia. Parallelamente prosegue il suo percorso teatrale firmando con Antonello Cossia la regia di due spettacoli dei quali compone anche le musiche: Il passaggio delle ore, opera dedicata a Fernando Pessoa, e Fratelli, dall’omonimo romanzo di Carmelo Samonà. In questi anni realizza le musiche per spettacoli di teatro e danza quali Hauberisser di Salvatore Cantalupo, Busco Piso coreografia di Elena Papulino, Nella solitudine dei campi di cotone di J.M.Koltes per la regia di Davide Iodice e per il film Taxi Live di Carla Vittoria Rossi.

Nel 1994 partecipa a Lisbona alla biennale dei giovani artisti del mediterraneo con lo spettacolo OdiosamataD di Marianna Troise, nel quale oltre a comporre le musiche è anche attore.

Nel 1996 crea con Raiz, all’epoca voce degli Almamegretta, il concerto-spettacolo De Pithecantropo Erecto, jazz-reading imperniato sull’eterno conflitto fra le razze, che viene presentato al Teatro Nuovo di Napoli nell’ambito della rassegna Il Teatro che si sente, da lui stesso curata, alla quale partecipano tra gli altri Daniele Sepe, Alfio Antico e Mariapia De Vito. Nello stesso anno entra a far parte dell’ensemble di Daniele Sepe con il quale collaborerà nei due anni successivi partecipando inoltre ai dischi Vite Perdite, Spiritus Mundi e Lavorare Stanca.

Tra il 1998 e il 1999 partecipa con il gruppo Uazz, da lui fondato e diretto, alle trasmissioni televisive di Red Ronnie Help e Roxy Bar, presentando una sua canzone: Sienteme, uno dei primi esperimenti di trip-hop italiano. Il brano, interpretato da Ilaria Graziano, viene pubblicato sulla compilation 1999-Onda d’urto, prodotta da Novenove/Bmg, insieme a brani di Frankie Hi-Nrg, Casino Royale, Subsonica, 99Posse, Almamegretta, etc. Sienteme verrà inoltre pubblicato, sulla compilation Bertallosophie vol. I curata da Alessio Bertallot  che gli  commissiona per il successivo vol. II, pubblicato nel 2003, un riarrangiamento in chiave elettronica, realizzato con il dj Stefano Miele, de L”ultima occasione un brano di Mina del 1965.

Nel 1999 partecipa al Festival di Sanremo accompagnando dal vivo Enzo Gragnaniello ed Ornella Vanoni che quell’anno presentarono Alberi, un brano prodotto dalla Sugar di Caterina Caselli. Da quell’esperienza inizia una collaborazione con Enzo Gragnagniello che, tra tourneé e la partecipazione ai dischi Oltre gli alberi, Neapolis Mantra, Balia, Quanto mi costa, è attiva a tutt’oggi.

In quegli stessi anni crea con gli attori-registi Antonello Cossia e Raffaele Di Florio, la firma artistica CossiaDiflorioVeno. Insieme firmeranno progetto e regia degli spettacoli: Segni e Qui davanti ad una notte sul mare, che debuttano rispettivamente nel 1996 e nel 1997 al Festival del Mediterraneo di Procida; La Discesa, lavoro ispirato al XXVI canto dell’Inferno della Divina Commedia di Dante, che debutta nel luglio del 1998 al Festival di Volterra; Lo s-guardo escluso opera dedicata a Giacomo Leopardi, commissonata dal Festival delle Ville Vesuviane del 1999. Di questi spettacoli oltre alla co-regia, compone le musiche ed è anche attore.

Nel frattempo continua incessante la sua attività di musicista, esibendosi con vari progetti (Uazz, Uazz trio, Veno solo-project) in clubs  e in rassegne in giro per la penisola, e partecipando ai cd di Lino Cannavacciuolo (Aquadia), Pina Cipriani (Pina Cipriana canta Eduardo), Capone (Capone, La Foresta), Miele (Flux), e realizzando inoltre le musiche per lo spettacolo La notte è madre del giorno di Lars Noren con la regia di Arturo Cirillo che debutta al C.R.T di Milano nel 2001, e il concerto-spettacolo Racconti, creato insieme al multistrumentista Gino Evangelista, che debutta al Teatro nuovo di Napoli nel febbraio dello stesso anno.

Nel 2002 suona tutti i fiati e cura la produzione artistica del cd degli ‘E Zezi, Diavule a quatto, partecipando al tour di quell’anno e dei due anni successivi dello storico gruppo-operaio. Nello stesso anno un suo brano Passaggio viene scelto per la colonna sonora del film Non è giusto, di Antonietta De Lillo.

Tra il 2002 e il 2005, con CossiaDiFlorioVeno, firma regia e musiche degli spettacoli: Penultimi da Samuel Beckett, Corpo Sporco, ORO-primo movimento:il viaggio dedicato a Pier Paolo Pasolini e Géza  da Janos Hay, questi ultimi due commissionati dal Teatro Mercadante teatro-stabile di Napoli.

Nell’aprile del  2004 presenta al Teatro Nuovo di Napoli il concerto-spettacolo Il Silenzio di Orfeo-Concerto per fiati, loops e piccole visioni video realizzato con la collaborazione del videomaker-musicista Francesco Albano. Compone tra il 2002 ed il 2004 le musiche per i film La Guerra di Antonietta di Alessandro Abbate e Bruno Oliviero, e Il Ponte di Lucio Fiorentino. Nel 2005 suona sassofoni e flauti nel cd di Nino D’Angelo Il Ragù con la guerra, e compone le musiche per il film Sotto la stessa Luna di Carlo Luglio. Nel maggio del 2006 pubblica per la MaroccoMusic il cd Il Silenzio di Orfeo , è invitato a musicare la conferenza-spettacolo di Jannis Kounellis al festival di Todi ed il suo brano 3000 piccoli sentimenti, ancora interpretato da Ilaria Graziano, viene pubblicato sulla compilation Altri suoni italiani curata da Alessio Bertallot.

Annunci

Una risposta a RICCARDO VENO | 29 luglio 2010 + 24 giugno 2011

  1. Pingback: ARSIANUS FESTIVAL 2010 | I EDIZIONE | IMPROBABILI MUSE | I edizione

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...