ARSIANUS FESTIVAL 2011

ARSIANUS FESTIVAL 2011

Improbabili Muse Summer Edition
Festival d’arte per piazze e per castelli
II edizione

24 – 25 – 26 giugno

Ingresso gratuito
Castelmartini (Villa Poggi Banchieri)
Larciano Castello
Borgo di Cecina

L’Arsianus Festival ci ha preso gusto. Dopo i successi dell’edizione estiva e invernale del 2010, torna per tre giorni – dal 24 al 26 giugno – nelle suggestive locations dei borghi di Larciano con un cast da non perdere. Le regole sono le stesse di sempre: tre giorni di musica fondendo tradizione, arte e cultura. Tutto rigorosamente gratis.

Si comincia venerdì 24 giugno con la consolida coppia formata da RICCARDO VENO e ANTONELLO COSSIA, impegnati in un reading concert dai risvolti imprevedibili.

Le atmosfere oniriche di Veno comporranno l’ideale scenografia su cui Cossia muoverà i suoi passi da attore. Al centro, i testi tratti dal romanzo “Ritratto di una poesia autunnale”, opera prima del giovane e talentuoso Francesco Fambrini.

Sabato 25 sarà il turno del quartetto “THE ROAR AT THE DOOR”, ensemble tutto italiano (a dispetto del nome) composto da Francesco Bearzatti, Raffaello Pareti, Mauro Ottolini, Walter Paoli. Nello splendido Castello di Larciano i quattro musicisti racconteranno, con note e assoli, una storia in bilico tra jazz, colori mediterranei e sperimentazioni.

Domenica 26 il gran finale con ROSSANA CASALE, reginetta della canzone italiana e volto noto della tv. Ad accompagnarla sul palco montato nel borgo di Cecina sarà un quartetto formato da Roberto Regis, Luigi Bonafede, Aldo Mella, Francesco Sorgiu. La voce di Rossana sarà il quinto strumento in scena. Il cielo stellato farà il resto.

Emozioni, condivisione e grande musica.
Tutto gratis.

PROGRAMMA

Venerdì 24 giugno 2011 | ore 21.30
RICCARDO VENO & ANTONELLO COSSIA
Reading concert “Ritratto di una poesia autunnale”
di Francesco Fambrini
Villa Poggi Banchieri – Castelmartini

Sabato 25 giugno 2011 | ore 21,30
THE ROAR AT THE DOOR
Francesco Bearzatti, Raffaello Pareti, Mauro Ottolini, Walter Paoli
Larciano Castello

Domenica 26 luglio 2011 | ore 21,30
ROSSANA CASALE 5TET
Roberto Regis, Luigi Bonafede, Aldo Mella, Francesco Sorgiu
Borgo di Cecina

INFO
+39 392 15 88 758
info@arsianusfestival.it


UFFICIO STAMPA
Salvatore Garzillo | 392 23 81 412
salvatoregarzillo@hotmail.it

 


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ARSIANUS FESTIVAL | SUMMER EDITION 2011

STIAMO ARRIVANDO!


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ARSIANUS FESTIVAL 2010| WINTER EDITION

Dopo il successo della prima edizione estiva, inaugurata dai live di Riccardo Veno, il trio di Roberto Gatto e il duo Pippo Matino – Linda, l’Arsianus Festival torna a incantare il borgo di Larciano (Pistoia). Ad aprire la versione invernale del “Festival d’arte per piazze e per castelli” sarà il progetto “WASABI”, il trio formato da Alessandro Gwis (tastiere e live electronics), Lorenzo Feliciati (basso) e Emanuele Smimmo (batteria), che il 20 novembre saliranno sul palco di Piazza Vittorio Veneto per presentare il nuovo disco “Closer”. Ad impreziosire il sound della formazione ci penserà la tromba di CUONG VU, artista vietnamita di nascita ma americano di adozione, che nel 2003 ha vinto il Grammy Award nella sezione “Best contemporary jazz album” grazie al suo lavoro nel gruppo di Pat Metheny.

“Wasabi meet Cuong Vu” esprime già dal nome l’intenzione di soddisfare l’esigenza artistica dell’incontro e dello scambio. Una conversazione in note che segue il ritmo segnato dall’interplay dei musicisti, capaci di fondere generi e stili per creare un nuovo linguaggio in grado di codificare le tendenze musicali mondiali.

Ritenuto per anni tra le più brillanti promesse del panorama jazzistico mondiale, CUONG VU è ormai divenuto certezza assoluta. Grazie a uno stile «innovativo e versatile» il trombettista e vocalist ha collaborato con artisti del calibro di David Bowie, Laurie Anderson, Gerry Hemingway e Pat Metheny, con il quale condivise il tour del 2002 ottenendo la vittoria ai Grammy Award.

Il trio WASABI fonde la struttura tipica del jazz con esperimenti stilistici che partono dagli standard e arrivano alla musica elettronica, alla ricerca di un’espressività che scavalchi muri e strutture precostituite che rinchiudono la musica in strette gabbie categoriche. Lo stesso intento perseguito dall’Arsianus, che riassume il suo desiderio di seguire la linea dell’inconsueto musicale con il tema che accompagna tutte le edizioni: le Improbabili Muse.

Rappresentanti dell’ideale supremo dell’Arte, le Muse sono universalmente note per essere le custodi dell’ispirazione in ogni campo artistico. Le Improbabili Muse invocate dall’Arsianus sono quelle dimenticate, seminascoste nell’ombra. Quelle muse, insomma, che non scendono a compromessi e ispirano l’artista senza badare a sovrastrutture economiche o di interessi.

A conferma di tale gravoso obiettivo, l’Arsianus ha scelto il progetto Wasabi meet Cuong Vu per inaugurare il nuovo capitolo invernale della manifestazione. Scelta che risponde perfettamente alla necessità di porsi in maniera antitetica nei confronti di chi pensa che solo la musica che ha un ritorno in video o in radio, esista.

Quello del 20 novembre segnerà dunque l’apertura della sessione invernale del festival, che durante tutta la stagione proseguirà sul tracciato segnato già dai concerti dell’estate 2010.

Emozioni, condivisione e grande musica.
Tutto gratis.

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ARSIANUS FESTIVAL 2010 | I EDIZIONE

Tre giorni di musica gratuita in suggestive locations, fondendo tradizione, arte e cultura. Un castello trasformato in teatro sotto le stelle e una piazza illuminata dalle note di grandi artisti. Sono questi gli ingredienti che compongono la prima edizione dell’Arsianus Festival, neonata rassegna di musica itinerante per piazze e per castelli che si svolgerà dal 29 al 31 luglio nei borghi di Larciano.

Un festival che segue la pericolosa linea dell’inconsueto, attento a non cedere al canto irresistibile delle sirene dell’arte usa e getta. Un obiettivo tanto nobile quanto difficile, rivelato dalla scelta del tema che accompagnerà tutte le edizioni: le “Improbabili Muse”. Rappresentanti dell’ideale supremo dell’Arte, le Muse sono universalmente note per essere le custodi dell’ispirazione in ogni campo artistico. Le Improbabili Muse invocate dall’Arsianus sono quelle dimenticate, seminascoste nell’ombra. Quelle muse, insomma, che non scendono a compromessi e ispirano l’artista senza badare a sovrastrutture economiche o di interessi.

La scelta di servirsi di “Arsianus“, l’antica denominazione di Larciano, come nome della rassegna segue un intento ben preciso: utilizzare la tradizione come punto di partenza di un viaggio che fonde arte e cultura, passato e imminente futuro.

***

Ad aprire la prima edizione di Arsianus Festival il prossimo 29 luglio sarà la magia di RICCARDO VENO, alchimista della musica capace di trascinare lo spettatore in una dimensione onirica fatta di suoni ipnotici e immagini di altri mondi. Grazie alle sue eccezionali doti di polistrumentista e ad un sapiente uso dell’elettronica, Veno costruisce in tempo reale e nella più totale solitudine scenica, le varie sezioni della sua originale ed invisibile orchestra chiamata a rappresentare in musica un singolare itinerario poetico. La particolarità del lavoro realizzato da Riccardo Veno è nella sintesi tra tradizione e modernità: il mito della morte di Orfeo diviene così l’ispirazione per il filo conduttore del concerto e materia delle visioni video. Orfeo il semidio musicista per eccellenza della classicità, viene ucciso e fatto a pezzi dalle Menadi mandate da Dionisio e la sua testa mozzata galleggia sul fiume Ebro, continuando a cantare.

“Il Silenzio di Orfeo” è un sorprendente viaggio musicale attraverso i timbri ed i colori dei propri strumenti: la famiglia dei sassofoni, flauti indiani, flautini irlandesi e mediorientali, ed altri strumenti presenti in varie forme nella tradizione popolare di varie parti del mondo come la ciaramella e il marranzano.

Stesso luogo, il castello di Larciano, ma cambio di registro per la seconda serata dell’Arsianus, affidata alle “bacchette magiche” di ROBERTO GATTO. Il musicista romano, considerato tra i migliori batteristi europei, porta sul palco di Larciano il suo “Hammond Project”, una sorta di omaggio al mitico organo Hammond, strumento che ha segnato con le sue sonorità gli anni 60 e 70. Ad accompagnarlo nel live del 30 luglio ci saranno Luca Mannutza all’organo e Max Ionata al sax tenore, componenti di un ensemble di talento ed esperienza, che si confronterà con un repertorio che spazia dai brani originali, prevalentemente composti da Roberto Gatto, ad alcuni dei più noti standards della storia del jazz.

Infine il 31 luglio, nella piazza di Cecina, a chiudere la tre giorni di musica sarà il duo inedito formato dalla voce intensa di LINDA ed il basso di PIPPO MATINO. Dopo aver mostrato la sua parte più grintosa con i due album di matrice pop e r&b, Linda svela ora un nuovo lato grazie al progetto “A Kind of jazz”, grazie al quale trasforma la sua voce in strumento delicatissimo capace di emozionare e subito dopo vibrare d’energia. Tra standard della tradizione jazzistica e brani riarrangiati, “A kind of jazz” veste Linda come un abito su misura rivelando tutta la versatilità dell’artista lanciata nel 2004 a Sanremo. Il suo percorso, segnato da incontri e palchi internazionali, incrocia ora il basso di Pippo Matino, virtuoso dello strumento con il quale declina a perfezione il verbo del jazz. Una coppia formidabile sostenuta dal trio di Matino – con Giacomo Salario alla tastiera e Luca Falsetti alla batteria – che dialogheranno sulle note di brani immortali.

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