All’interno di un esteso parco troviamo questa costruzione di gusto vagamente neorinascimentale (bugnato al pianterreno, finestre sormontate da grandi lunette al piano nobile), dovuto ai radicali rifacimenti del secolo scorso. Prima di passare, nel 1777, ai Banchieri, era appartenuta ai Panciatichi, agli Ammannati e aveva fatto parte della tenuta granducale di Castelmartini.



